Le frequenze (Band Plan) | A.R.I. Sez. di Palma Campania (8013) IQ8TJ

Le frequenze (Band Plan)

LE FREQUENZE RADIOAMATORIALI

A disposizione dei radioamatori ci sono delle bande di frequenza, alcune in modo esclusivo, altre in modo primario, altre infine in modo secondario. Ogni banda può a sua volta essere suddivisa in ulteriori sottobande, dedicate ciascuna ad un tipo di collegamento specifico: radiotelegrafia, voce, trasmissione dati, ponti ripetitori, servizio mobile, trasmissioni via satellite etc. Il piano delle frequenze, in inglese “bandplan”, elenca queste bande e sottobande, specificando anche le eventuali limitazioni imposte.iaru2_0384_04_20090327_0812101

Oltre a collegarsi direttamente, i radioamatori utilizzano delle stazioni ripetitrici automatiche per stabilire collegamenti fra loro. Questi ripetitori in VHF e UHF consentono collegamenti in voce oltre le portate dei singoli apparati ricetrasmittenti. I ripetitori sono molto utili, specie nei collegamenti fra apparati mobili (dove le apparecchiature hanno bassa potenza e le antenne basso guadagno) e quando le due o più stazioni che comunicano fra loro non sono a portata ottica. I ponti radio elencati sono principalmente quelli gestiti dalle sezioni ARI e dal CISAR.

Abbiamo ricevuto diverse richieste di informazioni tecniche sugli LPD e i PMR 446, specialmente sulle frequenze dei loro canali. Entrambi non sono servizi radioamatoriali, ma speriamo di fare cosa gradita mettendo in linea queste informazioni, affinché anche altre persone interessate possano conoscerle.

IL PIANO DELLE FREQUENZE

Quelle sotto elencate sono le bande di frequenze utilizzabili per il servizio di radioamatore in Italia, secondo quanto stabilito dal piano delle frequenze (“bandplan”) ministeriale. Questo elenco è disponibile anche come estratto della parte radioamatoriale del documento completo del Ministero delle comunicazioni (formato pdf) allegato a questo articolo.

BANDA DI FREQUENZE BANDA STATUTO
DI SERVIZIO
GESTORE UTILIZZAZIONI NOTE
135,700 – 137,800 kHz 2200 m Secondario MC MD (9) Max 1 W
e.r.p.
1,830 – 1,850 MHz 160 m Esclusivo MC
3,500 – 3,800 MHz 80 m Secondario MC + Sat (1)
7,000 – 7,100 MHz 40 m Esclusivo MC + Sat (1)
7,100 – 7,200 MHz 40 m Secondario MC (10)
10,100 – 10,150 MHz 30 m Secondario MC (1)
14,000 – 14,250 MHz 20 m Esclusivo MC + Sat (1)
14,250 – 14,350 MHz 20 m Esclusivo MC (1)
18,068 – 18,168 MHz 17 m Esclusivo MC + Sat (1)
21,000 – 21,450 MHz 15 m Esclusivo MC + Sat (1)
24,890 – 24,990 MHz 12 m Esclusivo MC + Sat (1)
28,000 – 29,7000 MHz 10 m Esclusivo MC + Sat (2) (8)
50,000 – 51,000 MHz 6 m Secondario MD
144,000 – 146,000 MHz 2 m Esclusivo MC + Sat (1)
430,000 – 433,000 MHz 70 cm Secondario MC
433,000 – 434,000 MHz 70 cm Secondario MC
435,000 – 436,000 MHz 70 cm Primario MC + Sat
436,000 – 438,000 MHz 70 cm Secondario MC Solo via satellite
1.240,000 – 1.245,000 MHz 23 cm Secondario MC
1.267,000 – 1.270,000 MHz 23 cm Secondario MD + Sat (3)
1.270,000 – 1.298,000 MHz 23 cm Secondario MC
2.300,000 – 2.440,000 MHz 13 cm Secondario MC (4)
2.440,000 – 2.450,000 MHz 13 cm Secondario MC + Sat (4)
5.650,000 – 5.670,000 MHz 5 cm Secondario MC + Sat
5.760,000 – 5.770,000 MHz 5 cm Primario MC (4) (5) (7)
5.830,000 – 5.850,000 MHz 5 cm Secondario MC + Sat (s-T) (4) (6)
10,300 – 10,450 GHz 3 cm Secondario MC
10,450 – 10,500 GHz 3 cm Secondario MC + Sat
24,000 – 24,050 GHz 15 mm Esclusivo MC + Sat (4) (7)
47,000 – 47,200 GHz 7 mm Esclusivo MC + Sat
75,500 – 76,000 GHz 4 mm Primario MC + Sat
76,000 – 78,000 GHz 4 mm Secondario MC + Sat
78,000 – 79,000 GHz 4 mm Secondario MC + Sat
79,000 – 81,000 GHz 4 mm Secondario MC + Sat
122,500 – 123,000 GHz 2,5 mm Secondario MC
134,000 – 136,000 GHz 2,2 mm Primario MC + Sat
136,000 – 141,000 GHz 2,2 mm Secondario MC + Sat
241,000 – 248,000 GHz 1,2 mm Secondario MC + Sat
248,000 – 250,000 GHz 1,2 mm Esclusivo MC + Sat
oltre 275,000 GHz (non attribuita) MC MD sperimentazione
libera

NOTE

MC = Ministero delle Comunicazioni
MD = Ministero della Difesa
Sat = satellite
Sat (s-T) = satellite (spazio-Terra)
Sat (T-s) = satellite (Terra-spazio)

  1. In caso di calamità naturali il Ministero delle comunicazioni può utilizzare le bande di frequenze attribuite al servizio di radioamatore per comunicazioni internazionali relative ad operazioni di soccorso.
  2. La frequenza 29,7 MHz è utilizzata da apparati ricetrasmittenti portatili di piccola potenza destinati esclusivamente all’impiego quali “radiogiocattoli” con le caratteristiche tecniche previste dal Ministero delle comunicazioni.
  3. La banda è anche attribuita al servizio di radioamatore via satellite (Terra-spazio) con statuto di servizio secondario.
  4. La banda di frequenze è anche utilizzata dagli apparecchi per applicazioni industriali, scientifiche e medicali (ISM). I servizi di radiocomunicazione operanti in queste bande devono accettare i disturbi pregiudizievoli che possono verificarsi a causa delle citate applicazioni.
  5. L’utilizzazione del servizio di radioamatore non gode di protezione nei confronti del servizio fisso via satellite.
  6. Possono essere assegnate per usi civili frequenze per il servizio fisso via satellite (Terra-spazio) previo coordinamento con il Ministero della difesa. Tali utilizzazioni non godono di protezione nei confronti delle utilizzazioni del servizio di radiolocalizzazione.
  7. Apparati di debole potenza (art.334 Codice PT).
  8. Radiogiocattoli (29,7 MHz) (art.338 Codice PT).
  9. Soltanto classi di emissione A1A, F1B, A2C, A3C, F1C, F3C.
  10. Sperimentale, in Statuto Secondario, con potenza massima di 24 dBWatt (250 Watt) allo stadio finale del trasmettitore. A partire dal 29 marzo 2009 tale porzione di banda assumerà lo Statuto Primario
 
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